I wanna be THIN.
I wanna be HAPPY.
I wanna be EVERYTHING.
But I am NOTHING.
"If you close the door

The night could last forever.

Keep the sunshine out

And say hello to never

All the people are dancing

And they're having such fun

I wish it could happen to me

But if you close the door

I'd never have to see the day again."

martedì 22 marzo 2011

~102. You only hear the music when your heart begins to break.

Senti la musica solo quando il tuo cuore inizia a spezzarsi.


Prima di raccontare queste due semi-catastrofiche giornate, inserirò  i miei semi-catastrofici d.a.







Ieri:

Colazione: thè verde (0)
Merenda: crostini (179) e kinder cereali (130)
Pranzo: risotto allo zafferano (300) tre tranci di margherita (600)
Cena: mozzarella (400 ca.) insalata di pomodori (150) pane (150)

TOT: 1909

Oggi:

Colazione: /
Merenda: crostini (179)
Pranzo: /
Merenda: cioccolata (210)  bicchiere di pepsi (100)
Cena: banana (64) fetta di filetto (113) insalata (30) pane (200)
Dopocena: tiramisù (400 ca.)

TOT: 1296

Ora, dopo questo schifo, passiamo al resto dello schifo.
Ieri sono tornati gli impulsi suicidi. All'improvviso, fumavo una sigaretta affacciata alla finestra, e mi è venuto in mente che sarebbe stato davvero adorabile spiaccicarmi sul prato. Onestamente neanche ricordo tanto di ieri, tranne la semi abbuffata che è finita per mancanza materiale di cibo in casa e mancanza di soldi da spendere per comprarne altro, il compito in classe di fisica in cui mi sono sentita Dio perchè l'ho fatto alla perfezione, e sei ore di studio a casa di un'amica. E poi la sera questo pensiero..isolato, al momento. E invece oggi è stata disastrosa.
La giornata è iniziata con me spendendo i soldi per il pranzo per comprare le sigarette- così non mangio, ho pensato. E infatti non ho pranzato. Ma oggi a scuola ho consegnato un compito di geometria analitica in bianco, così come il resto della classe, ho rischiato un 3 in latino, e spero di aver preso 6 in arte, altrimenti sono morta.  Dopo questa adorabile giornata, ho visto Giuseppe per un paio d'ore, e sono stata bene..sì, bene. Poi sono andata da mia madre e ho tentato di rubarle dei soldi per mangiare. Ma quanto cado in basso? Lei mi ha scoperta, e ovviamente si è incazzata a morte...ma più di tutto è rimasta ferita, e io mi sento malissimo per questo. Aspettando il treno per andare a fare filosofia ho guardato amorevolmente i binari, fatto un passo verso di essi e poi...è arrivato il treno e un signore mi ha tirata indietro. Di nuovo, poi, stasera a casa, per strada attraversando, mi perseguitano i pensieri suicidi. Perchè?
E l'unica cosa che mi trattiene dal farlo è che non voglio morire grassa come sono. Se devo morire, devo morire da scheletro.
Non ho tanto altro da dire. O meglio, ho tutto da dire, ma non ho la forza di scriverlo. Sono sfinita, in tutti i sensi. Ogni giorno vivere significa trascinarsi dietro un macigno di dimensioni inimmaginabili, e questo mi sfianca. Respirare significa scontrarsi contro un muro di mattoni, mangiare significa darsi la zappa sui piedi, non mangiare la stessa cosa.
I can't bear this weight.
xo,
L.

14 commenti:

  1. Piccola, non so spiegarti quanto mi dispiace tutto questo. Tu devi volerti bene. So quanto sia difficile, anche io mi sto impegnando per volermene, è una fatica immensa. Ma dobbiamo vivere, non ha senso soffrire così. Alla sofferenza non dobbiamo rispondere con un suicidio (e nemmeno il pensiero!!), al contrario! Dobbiamo rimboccarci le maniche, mostrare al mondo e soprattutto a noi stesse, che possiamo cambiare la nostra situazione. Possiamo cercare di raggiungere un equilibrio. Possiamo cercare la pace interiore, la tranquillità. La vità è già breve di suo, non dobbiamo accorciarla ancora di più. Dovremmo cercare di viverla nel miglior modo possible, apprezzando le piccole cose.
    Non voglio che questi pensieri ti perseguitino ancora.
    Cerca di capire cosa puoi fare per stare meglio, non risolvere tutto smettendo di vivere.
    Puoi farcela, anzi, ce la farai di sicuro! Fatti forza piccola, ti sono vicina.
    Un abbraccio <3

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  2. bhè...in effetti secondo "studi"..le ragazze affette da "anoressia", quindi dal desiderio di dimagrire..sono spinte da istinti suicidi..ma non lo fanno..perchè appunto il loro pensiero è in primis quello di dimagrire..
    però cara..vaffanculo agli studi che fanno su ste cose...non abbatterti cosi...è dura..lo so..lo sappiamo tutte..però non puoi arrenderti..
    noi non te lo permettiamo ecco.. u.u
    ricerca un po di forza in te stessa..
    un mega-abbraccio,
    f.

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  3. Non pensare a tutte queste cose negative e poi vuoi dimagrire, fare tanti sacrifici ed essere perfetta per poi morire?ma non ci pensare neanche!!!!

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  4. ci sono dei momenti in cui vorresti scomparire in cui tutto va una merda e non vedi nulla di bello nella tua vita....però prova a fare un elenco delle cose preziose che hai ,delle persone che soffrirebbero senza te!io lo faccio quando sono veramente giù e di solito funziona..se no non sarei qui a scriverlo! poi quando sarai magra vedrai che le giornate già in partenza saranno più felici!un abbraccio forte e non lasciarti andare!

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  5. Quanto ti capisco... a me sono tornati gli incubi dei bigné che mi inseguono, del grasso che mi casca dalle braccia... e mi domando: perchè?
    Ogni giorno è una fatica.
    Stai attenta a non abbuffarti, stai attenta a non digiunare, programma i pasti, conta le calorie, organizza cosa mangiare, quanto mangiare e dove mangiare. Ed in tutto questo dovrei anche lavorare....
    E' ovvio che poi la sera arrivo distrutta e di notte mi sogno i bigné... no?

    Un abbraccio e tieni duro!
    Claudia

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  6. Piccola mia.
    mi dispiace,anche io come te ho questi pensieri amorevoli. Ma voglio dimagrire ancora,ancora ed ancora. vorrei morire per essere pelle ed ossa.
    tieni duro amore.
    rialzati.
    ti voglio bene!

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  7. Sono daccordo con le altre Laura... anche a me succede ancora nonostante io faccia il possibile per evitarlo, di desiderare di sparire almeno per qualche giorno e tornare depurata pulita e nuova... a volte me ne starei a letto e non mi sveglierei più, ma mi capita molto meno di desiderare la morte. Anche perchè non è una soluzione. Perchè anche se si è dentro all'inferno la migliore soluzione è accettare la propria vita com'è, e andare avanti promettendo a se stessi di cambiarla in meglio, in come la vogliamo noi.
    Nessuno può dire che un giorno anche Giuseppe non torni da te mollando quell'altra... ma secondo te lui può amare una ragazza che non si ama? Vedi a me era successa la stessa cosa, e mi sono resa conto ora che era impossibile che lui amasse una come me... l'aspetto conta poco alla fine, se una ragazza sa quello che vuole.
    Ma se l'altro Giuseppe ti fa capire di desiderarti vuol dire che in quel caso è quello vecchio G. a sbagliare a non stare con una ragazza fantastica come te.
    Purtroppo capita, e se ne pentono sempre troppo tardi...
    un abbraccio.

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  8. quanto ti capisco tesoro.. stessi identici pensieri.. ogni volta progettare suicidi che non ho le palle di portare a termine (e per fortuna direi, dato che anch'io non voglio morire da obesa!) che positività, eh?! Però poi penso che diamine, ho 20 anni, non 40, direi che sono ancora in tempo per arrivare lentamente alla meta. E anche tu. Ci arriviamo insieme? un bacio.

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  9. cara da quanto tempo? tanto, troppo.
    mi dispiace per questa tua giornata, capta a tutti di avere la sfiga addosso .-. che dire? non preoccuparti domani è un altra iornata i cui potrai rimediare tutto: i brutti voti, l'abbuffata e la litigata con tua madre. pensa positivo e sii forte perchè lo sei.
    (L)
    ti voglio bene.
    alaska.

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  10. Tesoro,non devi abbatterti,non devi pensare a tutto questo anche se so che è difficile troppo difficile per degli esserini minuscoli come noi.
    Troppo ma abbiamo una grande forza,mi auguro solo che tu riesca a trovarla in noi ma anche in te stessa perchè meriti anche tu di essere felice come tutti gli altri.
    Per qualsiasi cosa sono qui,per uno sfogo,una parole un qualsiasi cosa ci sono.
    Ti abbraccio forte tesoro

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  11. Nessuno ha mai detto che la vita è facile.
    Anzi...è una salita.
    Una salita ripidissima che tu percorri con la lingua che ti arriva ai piedi, l'asma, il cuore che scoppia.
    Ma arriverà il momento in cui tu arriverai in cima....e la vista sarà meravigliosa.
    Ti convincerai che il tuo sforzo non è stato inutile anzi ne è valsa la pena.
    Ti sentirai un dio davanti a quel panorama....perchè in fondo ci sei arrivata, vi hai piantato la bandierina sul terriccio morbido proprio da te stessa.
    TU SEI STATA FORTE PER ARRIVARCI.
    In fondo....pensaci bene: farla finita è la soluzione più semplice.
    Non si combatte, si esce silenziosamente o no dalla scena.
    Ma rimani un perdente...cosa che in realtà nessuna di noi vuole essere.
    Perchè lottiamo e cerchiamo di vincere allora sul cibo?
    Non capiamo a volte che la stessa cosa dobbiamo farla con la vita, dobbiamo vincerla arrivando alla fine di essa e dire "ce l'ho fatta" senza uscire di scena prima del tempo.

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  12. Io ho smesso di uscire per questi istinti, per la paura delle persone e poi perché mi ha sfiancato la malattia.
    Ti abbraccio forte.

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Think before writing. Pensa prima di scrivere. E non con superficialità.